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Armonia in rete

Teoria dell'Armonia

7 - Conduzione della parti - Realizzazione del Basso

Il basso armonizzato (o Basso continuo) è un esercizio di base per lo studio dell'Armonia. Con questa pratica è possibile verificare concretamente i comportamenti delle voci, la loro tessitura, l'applicazione pratica delle cadenze, la possibilità di effettuare modulazioni, progressioni, ecc.

Lo studio della linea del basso è uno dei momenti più importanti per la comprensione e la conoscenza della sintassi tonale. Una medesima linea di basso può essere analizzata in diversi modi e condurre e risultati musicali molto diversi.

per approfondimenti vedi il CORSO DI ARMONIZAZIONE DEL BASSO SENZA NUMERI (su questo stesso sito)

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Distinguiamo due aspetti del basso:
1) Basso reale: è propriamente la linea melodica che la voce di basso canta.
2) Basso fondamentale: è la successione dei gradi fondamentali dell'armonia.

Reale fondamentale
Ricordiamo che i numeri romani indicano la nota fondamentale dell'accordo, mentre i numeri arabi la posizione o il rivolto degli accordi stessi.

Come è evidente analizzando l'esempio, le due linee non sempre coincidono, perché, quando un 'accordo si trova in stato di rivolto, la nota del basso non è la sua fondamentale.

L'analisi del basso sarà oggetto di studio e approfondimento nelle prossime lezioni (per il Basso senza numeri vedi la Lezione n. 19).
Per il momento ci occuperemo del Basso numerato

Esempio di Basso da armonizzare
Basso numerato
Prima di armonizzare il basso:
1) Individuare eventuali cadenze
2) individuare gli accordi utilizzati in base alla numerica e aggiungere la linea dei bassi fondamentali
3) procedere con l'armonizzazione iniziando con la 3° dell'accordo al soprano

Soluzione:

Basso realizzato
Sono impiegati solo accordi fondamentali (I - IV - V, allo stato fondamentale o in stato di rivolto)
Inizio sul secondo movimento della battuta,
le voci superiori non superano la distanza di ottava tra loro,
cadenza imperfetta nella seconda battuta,
al termine cadenza composta di secondo aspetto,
le note comuni sono legate nella stessa voce

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L'esempio precedente mostra la disposizione delle voci a parti strette. E' la disposizione tipica del Basso Continuo, o tastieristica. Una voce nella parte inferiore e tre voci raggruppate sul pentagramma superiore. Le parti prendono il nome delle voci del coro: Basso, Tenore, Contralto e Soprano (un'avvertenza: la voce di Tenore, in questa disposizione, viene a trovarsi in mezzo alle voci femminili e scritta l'ottava sopra rispetto all'effetto)
Parti strette
A parti strette:
Le voci superiori non devono superare la distanza di ottava.
Tra basso e Contralto non superare le due ottave.
Mantenere le note comuni a due accordi nella stessa voce.
Altre norme e consigli verranno date nella prossima Lezione.

 

L'altra disposizione è detta a parti late, due voci sul pentagramma inferiore, le altre due in quello superiore. Questa è la disposizione per le voci del coro: Basso, Tenore, Contralto e Soprano (il Tenore è scritto nella tessitura d'effetto)
Parti late
A parti late:
Tra basso e Tenore non superare l'intervallo di decima.
Tra le voci superiori non oltrepassare l'ottava

Queste sono norme indicative che hanno lo scopo di mantenere omogeneità e coesione nel tessuto armonico, è evidente che motivi di carattere espressivo possono giustificare eventuali deroghe.

Il corso di ARMONIZZAZIONE DEL BASSO SENZA NUMERI (su questo stesso sito) approfondisce il contenuto della presente lezione.

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PROVE PRATICHE - Lezione 7
Esercizio sul basso numerato (pdf)

 

 

Le esercitazioni grafiche e sonore sono a disposizione liberamente per l'uso privato. Se utilizzate in occasioni pubbliche si prega di citare la fonte
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2016
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