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Teoria dell'Armonia

19 - Armonizzazione del Basso senza numeri


L'armonizzazione del Basso senza numeri è l'approccio empirico rispetto a quello analitico dell'analisi armonica.
Nel primo caso abbiamo linea del Basso che deve essere armonizzata dallo studente, il quale decide quali siano soluzioni migliori da scegliere di volta in volta.
Nel secondo caso abbiamo un brano completo dal quale ricavare il corale sviluppato dall'autore, oltre che descriverne gli aspetti formali.
Per l'analisi armonica e formale vedi le lezioni successive:

Lezione n. 20
- Analisi armonica

Lezione n. 21 - Analisi formale 1/2
Lezione n. 22 - Analisi formale 2/2


L'armonizzazione del basso senza numeri è sviluppato nel corso dedicato:
< CORSO di ARMONIZZAZIONE del BASSO SENZA NUMERI >


Le operazioni preliminari:

- individuare i gradi della scala affidati al Basso,
- individuare eventuali cadenze (anche se non poste in punti nodali del brano) (Lezione n. 6 - Cadenze),
- le note alterate cromaticamente possono esse intese come modulazioni, tonicizzazioni, o, semplicemente, come cromatismi (Lezione n. 11 - Dominanti secondarie-tonicizzazione e Lezione n. 14 - Modulazione-transizione),
- verificare la presenza di progressioni (Lezione n. 18 - Progressioni).

Esempio: Basso dato (generalmente viene indicata la posizione del primo accordo)
Basso 1
L'analisi preliminare del Basso mostra alcuni procedimenti conosciuti:
- breve progressione (Basso che scende di 4° e sale di grado)
- cadenza imperfetta da battuta 3 a battuta 4
- tonicizzazione del V grado a battuta 4 (FA#)
- cadenza composta di secondo aspetto in chiusura
Basso 2
L'armonizzazione sarà quindi:

Basso 3

Alcune norme e considerazioni

- in ogni battuta (tranne l'ultima) ci devovo essere tanti accordi quanti sono gli accenti pricipali indicati in chiave (i tempi usati sono normalmente sono 2/2 - 3/2 - 6/4, ecc.)
- evitare il raddoppio della Sensibile e del III grado Maggiore, in quanto gradi caratteristici, l'accordo risulterbbe sbilanciato,
- una nota del Basso che salta non può portare accordi rivoltati (ad eccezione dell'accordo sul I grado in primo rivolto - I6).
- Può essere dato un accordo rivoltato sul IV grado il cadenza plagale (vedi la Lezione n. 7 - Realizzazione del basso numerato).
- Una nota del Basso che vale più tempi può appartenere a tonalità diverse.

L'analisi del Basso sarà più proficua se si prende in considerazione un'ampia porzione del brano, anziché limitarsi a pochi suoni.
Una nota, presa singolarmente, non esprime nessuna funzione tonale, il suo significato diviene chiaro se messa in combinazione con altri gradi (nelle cadenze, ad esempio), in questo caso la scelta armonica diviene più significativa.

- il movimento di semitono ascendente potrebbe indicare una Sensibile che risolve (oppure III grado Maggiore che sale al IV, un II minore che sale al III, o infine, un V minore che sale al VI)
- il salto 4° ascendente o di 5° discendente è il movimento tipico della Dominante (che può salire di grado in cadenza d'inganno, scendere di 3° nella cadenza imperfetta)
- un salto di 7° minore ascendente si porta sul IV grado della scala

- un grado del Basso innalzato cromaticamente diviene Sensibile di una nuova tonalità, oppure IV innalzato
Cromatismo ascendente
- un grado abbassato cromaticamente può diventare IV di una nuova tonalità, o VI della relatitva minore
Cromatismo dicendente
se si tratti di tonicizzazioni, modulazioni improvvise o transizioni, dipende dal contesto in cui le note alterate vengono a trovarsi.

nota) La pratica del Basso senza numeri richiede il controllo e il consiglio di un insegnante; i movimenti del basso sono spesso interpretabili in vari modi, solo un insegnante esperto saprà suggerire le scelte migliori in ogni situazione.

* * *
Si consiglia di svolgere i bassi propedeutici (vedi sotto).
I primi presentano una linea di Basso e la linea del Soprano; il compito dello studente è quello di individuare gli accordi e completarli, facendo attenzione a evitare movimenti delle voci non consentiti (vedi la Lezione n. 9 - Risoluzione della sensibile).
Nello stesso file si trovano le soluzioni, complete di cifratura e analisi
Per la conduzione delle parti vedi anche la Lezione n. 8 - Errori di collegamento

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PROVE PRATICHE - Lezione 19

Bassi propedeutici (pdf)

 

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